
La
salsiccia sarda è considerata come il più famoso salume sardo. Moltissimi anni fa la salsiccia isolana veniva destinata ad autoconsumo o allo scambio. Erano rari i casi in cui veniva posta in commercio e questa è una delle principali ragioni per cui la ricetta della salsiccia sarda cambia secondo le abitudini e le tradizioni locali della sardegna. Si produce con carni magra di suino tagliate molto grossolanamente a mano e unite con grasso. L'impasto della salsiccia sarda viene completato con l'aggiunta di sale, pepe, finocchio e aromi che variano secondo le abitudini. Alcune ricette particolari prevedono persino una spruzzata di aceto e/o l'impiego di noce moscata, aglio e cannella. Alla fine le carni vengono insaccate in un budello lavato con aceto e vino. La salsiccia sarda, solitamente viene legata in rocchi di 40-50 cm piegati nella tradizionale forma a ferro di cavallo. Il prodotto finale viene messo a stagionare e circa un mese, viene consumanto sia cruda che cotta.