
In questi giorni è nato un Fondo per rilanciare
l'Asti Spumante ed il
Moscato d'Asti su tutti i mercati, da quello italiano a quelli .... stranieri; con particolare attenzione alla Germania, agli Stati Uniti ed alla Russia. L'accordo, che ha una validità di quattro anni e che prevede la promozione per i due vini astigiani, è stato raggiunto i primi di settembre tra l'assessorato regionale all'Agricoltura del Piemonte ed i produttori. L'intesa raggiunta prevede in dettaglio il prezzo delle uve e la creazione di un apposito fondo per la promozione dei due prodotti vinicoli.Stando agli accordi, alla fine dell'anno in corso, per il Fondo dovrebbe essere disponibile, come prima tranche, una somma di 3,9 milioni di Euro che, nel quadriennio, grazie ai contributi vendemmiali, dovrebbe salire a 24,5 milioni, ai quali si dovrebbero aggiungere, poi, dei finanziamenti erogato dai ministeri delle Attività Produttive e dell'Agricoltura, per un valore totale di 1 5,5 milioni, destinati al progetto
Asti Spumante e Moscato d'Asti Docg. Il 2 di agosto scorso, era stata però raggiunta una pre-intesa, con i produttori, che aveva ridotto la resa massima dell'Asti Spumante da 75 a 70 quintali per ettaro.