Granarolo

Granarolo Granarolo spa ha registrato nel 2004 un giro d’affari di 852 milioni di euro ed è proprietario di 13 stabilimenti produttivi e di oltre 100 centri distributivi, in cui operano 1.920 persone. Dal giugno 2004 ha acquisito, mediante la controllata Yogolat, anche la gestione delle società del gruppo Yomo. L’obiettivo di Granarolo è quello di conquistare la leadership in tutti i segmenti di mercato in cui opera, puntando sulla qualità delle produzioni e sull’integrazione con la filiera a monte, garantita dal rapporto con la controllante (Consorzio Granlatte). Un ambizioso progetto di sviluppo coerente con due presupposti fondamentali: non c’è qualità senza responsabilità sociale; le tecnologie, sempre più avanzate, devono restare al servizio della naturalità del prodotto. In tale prospettiva, l’azienda nel 2002 ha ottenuto la certificazione dei sistemi di rintracdabilità nella filiera e di filiera agroalimentare controllata e, nel gennaio 2003, la certificazione etica Sa 8000; riconoscimenti che vanno ad aggiungersi alle decine di certificazioni conseguite per i sistemi di gestione della qualità e quelli di gestione ambientale. II gruppo Granarolo è composto da Granarolo spa e dalle società da questa controllate: Sail spa, Centrale del Latte di Milano srl, Yogolat srl, Calabrialatte spa, Vercelli S.G. Spa, Agriok Spa e Area 2003 srl. Fondata nel 1992, la capogruppo Granarolo, che ha sede a Bologna ed è controllata da Consorzio Granlatte, lavora latte crudo conferitele da Granlatte e acquistato sul mercato, per produrre e commercializzare tutte le tipologie di latte e derivati a marchio Granarolo. Con il ruolo di capogruppo, indirizza le politiche industriali, commerciali e finanziarie delle società controllate, per sfruttare tutte le sinergie di gruppo ed esprimere più forza sul mercato. L’attività del gruppo poggia su tre business principali: latte (65% del giro d’affari), yogurt (10,9%), caseari (17%), a cui si aggiungono la gastronomia industriale (2,9%) e gli altri prodotti (4,6%). Vasta è la gamma di latte disponibile sul mercato: oltre al latte fresco tradizionale, anche il latte di Alta Qualità (ormai divenuto un brand) e il parzialmente scremato Piacere Leggero; a questi si aggiungono i latti a media shelf life (Più Giorni, il probiotico Vivi Vivo, Magro 0,1%, ecc), ottenuti con il trattamento dell’alta pastorizzazione, che garantiscono una vita più lunga.
Anche l’offerta di latte uht è ampia: oltre all’intero e al parzialmente scremato, anche il delattosato Accadi (di Centrale del Latte di Milano) e Prima Scelta, ottenuto con materia prima italiana e tracciata. Da evidenziare, inoltre, è il latte da agricoltura biologica della linea Prima Natura Bio, la gamma più completa di bioprodotti certificati (dal Ccpb-Consorzio per il controllo dei prodotti biologici) proposta da un’azienda industriale: oltre al latte, yogurt, ricotta, burro, mozzarella, stracchino e uova. Particolarmente ricca la produzione di yogurt, a cui si è aggiunta, dal 2004, anche l’offerta Yomo (intero-omogeneo; magro Esprit e probiotico Abc). Granarolo è presente sul mercato degli yogurt con diverse inee: quelli ottenuti con latte di alta qualità, i biologici (Prima Natura Bio) cremosi e magri, i probiotid Vivi Vivo con i fermenti Lgg nella versione al cucchiaio e da bere. Attraverso la controllata Vsg spa e la neocostituita divisione commerciale, Granarolo opera nel mercato della gastronomia e dei piatti pronti, con prodotti per il banco assistito o porzionati per il consumo. Infine, la nuova offerta di uova: oltre alle biologiche (Prima Natura Bio), anche quelle extra fresche e da allevamenti a terra. Il core business ‘latte fresco’ impone una struttura distributiva a temperatura controllata, capillare ed evoluta. Dagli stabilimenti del gruppo sono riforniti 40 centri distributivi diretti e 68 indiretti, tutti dotati di celle frigorifere. La distribuzione diretta copre oltre il 90% della distribuzione totale del gruppo.
[La presentazione è tratta da Food il meglio dell’industria e della distribuzione]

Pubblicato lunedì 9 gennaio 2006 in Fornitori. Letture: 3187.