
Lo
Champagne si presenta vestito di vetro scuro. La sua freschezza ci seduce e già ci immaginiamo tutto il piacere che tra breve potremo assaporare. L'orecchio è stimolato dallo scoppiettio delle bollicine del vino Champagne, l'occhio ne ammira le evoluzioni nell'oro, nel rosa tenero, nella tipica limpidezza cristallina dello Champagne, mentre salgono alla superficie. Un consiglio: indugiate qualche istatante ad apprezzare gli aromi che esalano dal bicchiere prima di assaporare lo Champagne e di scoprirne ogni sfumatura di gusto: capirete così che, degustare Champagne è un piacere dei sensi.
Come si presenta lo Champagne.
La spalla slanciata, il lungo collo brillante e ricoperto d'oro, il tappo tondeggiante, la gabbietta di metallo, l'etichetta elegante: la bottiglia di
Champagne ha un'immagine caratteristica e tradizionale. Il vetro è solido e spesso, affinchè l'effervescenza si possa sviluppare in tutta sicurezza, mentre il suo colore scuro protegge il vino dalla luce.
Come si conserva lo Champagne.
In un luogo fresco e al riparo dalla luce, le bottiglie di Champagne si possono conservare anche per alcuni anni. E' però inutile tenere bottiglie di Champagne ad invecchiare perchè la loro pina matirazione è già avvenuta in cantina.
Come si rinfresca lo Champagne.
Gli Champagne si bevono freschi, non ghiacciati. La loro temperatura ideale di servizio attorno agli 8-10°C, si ottiene lasciando le bottiglie di Champagne per una ventina di minuti in un secchiello di ghiaccio o per tre ore nello scomparto più basso del frigorifero. E'sconsigliabile usare il congelatore per raffreddare velocemente le bottiglie poichà lo Champagne il vino ne soffrirebbe.
Come si apre una bottiglia di Champagne.
Allentate la gabbietta per mezzo dell'apposito occhiello. Afferrate saldamente il tappo e girate la bottiglia, tenendola dal fondo. Il tappo uscirà senza sforzo ma, se dovesse resistere, utilizzate la speciale pinza o uno schiaccianoci.
Come si serve lo Champagne.
Nel 1700 lo Champagne era più dolce (come il demi-sec di oggi), accompagnava i dessert ed era già l'unico vino consumato fuori dai pasti. Nell'800 lo si offriva, anche all'inizio del pranzo, sino a che non furono elaborati gli Champagne Brut, decisamente meno dolci, che si potevano servire con tutte le portate di un pasto raffinato. Gli Champagne entrarono di diritto nei grandi ristoranti e nella migliore gastronomia. Oggi gli Champagne si consumano come aperitivo, a tutto pasto o nei momenti più felici della giornata, della sera o della notte.