Asti Spumante

Asti SpumanteÈ il tipico spumante italiano, molto apprezzato e diffuso in Italia e, soprattutto, all’estero, tanto che l’esportazione è in continuo aumento.
Il vitigno da cui l’Asti (così è ormai denominato in tutto il mondo) prende origine è il « Moscato bianco » o « Moscato di Canelli », coltivato nel territorio di diversi comuni delle province di Asti, Cuneo ed Alessandria, in terreni collinari soleggiati, di natura calcarea o calcareo-argillosa.
Le documentazioni più antiche • riguardo al vitigno di base risalgono al 1200: trattano di vendite di vigne di Moscato a Canelli e dì una donazione alla città di Acqui di un podere presso Strevi da parte del Vescovo Guido nel 1257.
Naturalmente, il vino che allora si otteneva era grezzo e ben diverso dall’attuale che si avvantaggia di sapienti e perfezionatissime tecniche enologiche.

La preparazione dell’Asti Spumante tradizionale differisce radicalmente da quella di tutti i tipi di vino analoghi e non si riscontra niente di simile in nessun’altra nazione.
La materia prima, infatti, non è il vino ma il mosto non fermentato, ottenuto da leggera spremitura dell’uva, sul quale si effettua la cosiddetta « vinificazione in bianco ». Il mosto in questione viene immesso in vasche refrigerate ove avviene un processo di decantazione delle materie insolubili senza che abbia inizio il processo di fermentazione. In seguito il mosto viene trasferito in grandi recipienti detti autoclavi ove avviene la fermentazione principale mantenuta a bassa temperatura originando il gas acido carbonico naturale che rende spumante il vino. Questo procedimento consente la perfetta conservazione dell’aroma caratteristica e della freschezza che solitamente si attenuano in modo notevole dopo la fermentazione tumultuosa.
L’Asti Spumante ha colore giallo paglierino molto limpido e brillante, spesso con piacevoli riflessi verdognoli; spuma bianca di buona persistenza e «perlage» continuo a grana minuta. L’aroma è caratteristica ed eccezionalmente fresco e fragrante e si continua armonicamente nel sapore che è delicatamente amabile e fruttato di molta finezza e distinzione.
È vino dotato di buona gradazione alcoolica, intorno ai 12-12,3° di « totale » e si consuma preferibilmente giovane o dopo moderato  invecchiamento che si effettua
nelle bottiglie mantenute coricate affinchè il tappo rimanga umido garantendo una buona tenuta.
L’abbinamento gastronomico è con la pasticceria da forno e le crostate di frutta ma trova largo impiego anche fuori pasto.
L’Asti Spumante va servito in bicchieri a coppa o a «flute » ad una : temperatura di 8° C aprendo la bottiglia al momento , e tenendola leggermente inclinata per evitare la fuoruscita del liquido.

Pubblicato martedì 2 maggio 2006 in Spumante. Letture: 3926.