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Da Varese al West con le scatolette

15 dicembre 2008 Alimentari Letture: 2888 - Commenti (0)

Cinquant’anni di storia d’Italia si possono raccontare anche attraverso una scatoletta di carne.

C’è riuscito Giuseppe Romano, caporedattore del settimanale di cultura IL DOMENICALE, autore di “Mezzogiorno di cuoco” ( Marsilio, in libreria da un mese ) che è la storia di un’azienda – la Montana, quella del Gringo – ma non solo.

Già perchè la carne è un alimento centrale della nostra dieta e la bistecca è un mito di benessere che il tempo e, di recente, la tempesta di mucca pazza non sono riusciti a scalfire.

Così attraverso Montana, industria milanese di Lissone fondata dallo stesso fondatore della GBianchi SpA; il varesino Giuseppe Bianchi, possiamo fare un salto all’indietro e comprendere quanta strada abbiamo fatto e come siamo cambiati.

Certo era un’altra Italia, innanzi tutto a tavola, quella che aveva davanti agli occhi il nostro Commendator Bianchi quando il 19 settembre 1941. nello studio milanese del notaio Guasti, firmò l’atto costitutivo dell’A c s a l, la società da cui qualche anno dopo sarebbe nato il marchio di Gringo.

Lui era un commerciante, uno che si era fatto da solo partendo dalla bottega nel lontano 1908, e trasformando il negozio nel 1926 in un moderno magazzino, che ancora oggi è la sede della Giuseppe Bianchi SpA.

Nei primi anni di vita le cose non sono andate male per A c s a l: le scatolle nel periodo bellico sono una scelta obbligatoria di fronte alla difficoltà nel reperire carne fresca e poi ci sono le commesse dell’esercito a garantire la crescita del fatturato.

Ma è nel dopoguerra che si colloca il vero punto di svolta. Anzi meglio alla fine degli anni cinquanta quando sembrano giunti a maturazione tutti i presupposti per il miracolo economico.

All’inizio degli anni sessanta gli eredi della famiglia Bianchi commissionano il primo spot filmato della carne Montana.

Girato su pellicola a colori, mostrava mandrie di scatolette con le corna che pascolano e migrano in un West immaginario. E’ stato questo il progenitore, mediatico e tematico, di Gringo che ebbe successivamente un grandissimo successo grazie alla famosa trasmissione televisiva Carosello degli anno 60.

Lo spot era nato sull’onda del successo dei cosiddetti spaghetti-western, Gringo si rivolge agli italiani e sembra dir loro: l’America siamo noi, io l’ho conquistata potete farlo anche voi. Non per nulla nelle confezioni della carne Montana s’impongono le strisce rosse e blu, che richiamano la bandiera degli Stati Uniti.

I mini film della serie Gringo andarono in onda, su Carosello per dieci anni, sino al 1976.

Il mondo da allora è cambiato, ma il marchio Montana, che la famiglia Bianchi  a ceduto all’inizio degli anni novanta al gruppo Cremonini, esiste ancora e crediamo che molti di voli lo conoscono bene.

Bianchi continua intanto la sua tradizione nel Cash & Carry, mentre l’antico drogheria fondata dal vecchio Commendator Giuseppe Bianchi , oggi si trova a Varese in Piazza Carducci e continua una vendita tradizionale oggi contro corrente, proponendo prodotti particolari, ricercati e di particolare qualità.

Vendita vini italiani all’estero crescita del venti per cento

11 dicembre 2007 Notizie Vini Letture: 6532 - Commenti (0)

I vini italiani hanno segnato una crescita del 20% nelle vendite per il mercato estero; l’aumento  è stato riscontrato sia sui mercati comunitari (+24%) sia quello statunitense (+16%) e in questo caso il dato è ancora più significativo considerando il cambio Euro Dollaro sfavorevole.

Questi dati sulle vendite dei nostri vini sono stati forniti dopo un’attenta analisi di ISTAT sul commercio estero nel primo bimestre del 2007.

I Vini italiani secondo Coldiretti sono la principale voce per quanto riguarda l’esportazione di prodotti agroalimentari italiani , tra i paesi che più apprezzano i nostri vini, la Germania che resta al primo posto nel consumo di Vino nostrano, gli Stati Uniti invece sono al primo posto nelle vendite extracomunitarie.

Eurochocolate Christmas: Varese 13-16 dicembre 2007 – GBianchi C’è

23 novembre 2007 Alimentari, News Letture: 5117 - Commenti (0)

A Varese dal 13 al 16 dicembre 2007 si terrà Eurochocolate Christmas; nello stesso periodo all’interno dell’evento ci sarà inoltre uno special event: Choco Circus, dedicato non solo all’aspetto ludico ma anche alla moda, al costume e alla cultura.

Eurochocolate Christmas ospiterà quattro aree commerciali:

  • Choco Market: in piazza Montegrappa, dove verrà allestito un grande emporio del cioccolato dedicato sia ai prodotti della tradizione artigianale nazionale di qualità che di quella internazionale.   
  • Hot Chocolate: corner dedicato alla degustazione di fumanti cioccolate in tazza.
  • Corner equosolidale in collaborazione con Fair Trade Italia.
  • Costruttori di Dolcezze: area di promozione e vendita della propria gamma che va dalla cazzuola alla Chocopirin-A, dalle Chocopower alle tavolette Hello e SMS.

Quattro aree di degustazione:

  • Italia del cioccolato: dove ci sarà la possibilità di degustare prodotti selezionati.
  • Menu tutto cacao: con il coinvolgimento dei ristoranti locali per individuare dei menù a base di cacao creando un’immagine coordinata (coperti,servizio,menù).
  • Chocolate: degustazioni notturne dove si prevedono abbinamenti con tabacco, grappe e altri prodotti che esaltano il piacere della notte ed il fascino del cioccolato.
  • Cioccolato over 18: nei wine bar e nelle enoteche della città si potranno degustare abbinamenti tra cioccolato e vini e liquori; GBianchi sarà tra i protagonisti di questa area degustativa, presso la nostra Enoteca, all’interno del nostro negozio di Specialità Alimentari di Corso Matteotti a Varese, troverete le migliori qualità di cioccolato e durante i giorni di Eurochocolate potrete degustare, abbinati, due piaceri della vita; il cioccolato con i nostri migliori vini.

Tre aree culturali:

  • Panini&Cioccolato: una mostra a Palazzo Estense delle collezioni di figurine Panini che sono state donate al Comune di Modena e che hanno come tema il cacao ed il cioccolato.
  • Ricioc made in Sicily: una esposizione di progetti ispirati alla tavoletta di cioccolato modicano reinterpretata in chiave design da 40 studenti della facoltà di Palermo e coordinati da Giulio Iacchetti.
  • Cioccolata con l’autore: al caffè Zamberletti, storico punto di ritrovo dei Varesini, verranno presentati libri sul tema cioccolato in compagnia dell’autore.

Due Aree didattiche:

  • Eurochocolate world: a Villa Panza galleria di immagini e presenza delle varie materie prima per capire il mondo del cacao, la sua provenienza e tutto il processo di trasformazione.
  • Equoscuola: si terrà sempre a Villa Panza una lezione e degustazione sul cioccolato equosolidale riservata alle scuole elementari.

Presso gli stand commerciali di Piazza Montegrappa durante Eurochocolate, GBianchi distribuirà dei volantini, a chi farà un acquisto di almeno 15 Euro, presso uno dei tre reparti del Nostro negozio di Corso Matteotti, presentando il volantino riceverà un gustosissimo regalo.

Consigli e abbinamenti per gustare il pandoro

12 novembre 2007 Alimentari, News Letture: 6213 - Commenti (0)

Il pandoro ama gli abbinamenti con panna montata, zabaione, cioccolato fuso e altre creme dolci. Si può anche farcire con gelato o composti a base di panna o mascaropone.

Pandoro

Scaldate sempre il pandoro nel forno moderatamente caldo in modo da ammorbidirne le componenti grasse ( ossia il burro ), cospargete il pandoro con zucchero a velo, che potrà essere aromatizzato alla vaniglia e infine servitelo in tavola.

Stappate con il pandoro un vino amabile e fruttato come il Recioto di Soave o l’Albana di Romagna; con il dolce veronese potete inoltre proporre un Moscato passito tipo quello di  Pantelleria o il pregiato Ramandolo dei Colli Orientali del Friuli.

Con il pandoro evitate invece sempre vini spumanti che, essendo fermentati, non sempre si combinano con dolci spiccamenti lievitati.

Formaggi Italiani – Formaggi a pasta dura e semidura

2 ottobre 2007 Formaggi, News Letture: 7554 - Commenti (0)

Formaggi a pasta dura e semiduraSono perlopiù formaggi stagionati; in Italia se ne trovi moltissimi quasi tutti ottenuti dal latte crudo o pastorizzato. Nei formaggi italiani a pasta dura e semidura l’eliminazione del siero è seguita con attenzione in tutte le sue fasi – per esempio durante la rottura della cagliata, la messa in fascera e la pressatura.

Tutti questi formaggi a loro volta si dividono in tre sottocategorie; a pasta cruda, a pasta semicotta, a pasta cotta.

I Formaggi italiani a pasta cruda sono pochi, la maggior parte vengono prodotti in piemonte: bra, castelmagno, raschera… molto più esteso è l’elenco dei semicotti, limitato quello dei cotti.

Formaggi Italiani – I formaggi a pasta molle

1 ottobre 2007 Formaggi, News Letture: 7495 - Commenti (0)

Formaggi a pasta molleNella categoria di formaggi a pasta molle ci sono due gruppi. Un primo di cui fanno parte: la crescenza, lo stracchino, la casatella trevigiana, il murazzano, le tome di Langa, il casu axedu, il bonassai, il raviggiolo, lo squaquarone.

Sono formaggi a pasta soffice, di colore bianco o leggermente paglierino, tutti senza crosta oppure una una pelle sottilisima; tutti questi formaggi hanno inoltre una caratteristica in comune – maturano in pochi giorni.

Al secondo gruppo appartengono i formaggi a pasta molle di breve o media stagionatura, il quartirolo lomabardo, la toma  piemontese e tutte le caciotte tipiche dell’Italia centromeridionale; la loro pasta è molle ed elastica il colore a seconda del grado di stagionatura può essere bianca oppure giallo paglierino.

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Formaggi italiani – i sistemi di classificazione

20 settembre 2007 Formaggi Letture: 5749 - Commenti (0)

Per i formaggi italiani in commercio è impossibile fare una classificazione; volendo avere un certo ordinamento il sistema migliore è quello relativo all’origine del latte con il quale essi vengono prodotti.

Seguendo questo sistema possiamo dire che i migliori formaggi italiani possono essere:

  • Vaccini ( a base di latte di vacca )
  • Pecorini ( a base di latte di pecora )
  • Caprini ( a base di latte di capra )
  • Bufalini ( a base di latte di bufala )
  • A latte misto

In formaggi italiani possono essere inoltre classificati in base al loro contenuto di grassi; con questo sistema la percentuale di grassi viene misurata sulla sostanza secca, ottenendo una lista con le seguenti tipologie:grassi,semigrassi,magri.

Oppure in base al contenuto di acqua, ottenendo: formaggi a pasta dura e pasta semidura, pasta molle.

Infine considerando la tecnologia di produzione i formaggi italiani possono essere classificati come: a pasta cruda, pasta semicotta, pasta cotta, pasta filata, pasta pressata, erborinati, a crosta fiorita, a crosta lavata.

Esportazione Vini

29 agosto 2007 Esportazione Letture: 6988 - Commenti

Ci occupiamo di esportazione vini dal 2002; la nostra azienda però vanta un’esperienza nella vendita all’ingrosso di prodotti agroalimentari fin dal 1909.

Eposrtazione Vini Italiani Nel MondoSvolgiamo la nostra attività di esportatori, attraverso la promozione su internet dei migliori vini italiani con il nostro catalogo on line comprendente ben oltre 20.000 referenze; nelle sue pagine troverete inoltre: Olio di oliva, Pasta, Formaggi, Salumi, tutti i migliori prodotti alimentari italiani.

I nostri fornitori sono  piccole e grandi aziende vitinicole,esse per potersi dedicare all’esportazione dei loro vini dovrebbero fronteggiare problematiche di vario tipo sul fronte export; la nostra struttura organizzativa e la nostra esperienza ci hanno consentito di interfacciarci sul mercato fra loro e i consumatori e diventare un punto di riferimento per l’esportazione vini.

L’attivita di vendita vini in tutto il mondo utilizzando internet, rappresenta la continuità professionale della nostra azienda; che aveva e continua ad occuparsi della vendita offline.

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Esportazione prodotti agroalimentari

29 agosto 2007 Esportazione, News Letture: 5532 - Commenti

Su wikipededia la parola Esportazione viene descritta come la vendita in un’altra nazione di beni e servizi.

L’attività di esportazione, parte integrante del business  della Giuseppe Bianchi SpA; è regolata da una serie di leggi fiscali e doganali controllate attentamente dal ministero del commercio Internazionale.

L’esportazione di merci al di fuori dei paesi comunitari è disciplinata dagli articoli 161 e 162 del Regolamento 2913/92, dagli articoli da 788 a 796 del Regolamento 2454/93 e dagli articoli 171 – 174 del TULD.

La nostra azienda fa commercio all’ingrosso ed esportazione di prodotti agroalimentari; esportiamo in tutta Europa e nel resto del mondo:

  • Vini
  • Olio di oliva
  • Pasta
  • Formaggi
  • Salumi
  • Prodotti Alimentari

 

Offriamo a tutti i nostri clienti, sparsi in tutto il mondo, una garanzia sui materiali spediti e un alto livello di servizio; dato dalla nostra lunga esperienza ( GBianchi SpA Festeggerà nel 2009 il centenario dalla sua fondazione ) e dalla qualità dei prodotti che  trattiamo; nel nostro catalogo offriamo solo articoli delle più importanti aziende agroalimentari italiane. 

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Il Moscato D’Asti

30 luglio 2007 Bianchi Piemonte Letture: 6016 - Commenti (0)

Il Moscato d’Asti è un vino particolarmente indicato per accompagnare dessert e frutta, ma può entrare anche nella preparazione di piatti salati, di deliziosi sorbetti, di cocktail alla frutta freschi e fragranti, da servire come aperitivo o come dissentante long drink.

Il Moscato d’Asti si serve a 8 gradi di temperatura, per cui non freddo di frigorifero; per rinfrescarlo prima del consumo potete passarlo per breve tempo in frigorifero o meglio raffreddarlo in un secchiello di acqua e ghiaccio.

Proponete la varietà tranquilla o leggermente frizzante in calice, mentre servite i Moscati più frizzanti l l’Asti Spumante, che è ottenuto dalle stesse uve, in  coppa.

Il Moscato d’Asti accompagna perfettamente crostate di frutta, tartellette, panna cotta, crème caramel, bavaresi, charlotte e anche frutta matura.

Il Moscato d’Asti si serve con tutti i dolci, ma è discutibile l’abbinamento con il cioccolato, prodotto molto difficile da accompagnare con il vino.

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