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1981 |
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Il marchio ABBAZIA DI ROSAZZO, tuttora di proprietà della
famiglia Zamò, nasce con il restauro agrario dei vigneti, allora
in affitto, della Curia Arcivescovile di Udine. |
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1924 |
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La famiglia Zamò ama il vino da sempre ed è proprio in
questo anno che apre l'osteria di Manzano gestita da Luigi, papà
di Tullio e nonno di Pierluigi e Silvano |
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1978
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L'avventura vera e propria inizia quando Tullio Zamò
acquista cinque ettari di vigna sulla collina della Rocca
Bernarda, una delle zone storicamente riconosciute dal friuli
enologico di qualità. |
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1990/96 |
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Dopo il successo ottenuto con vini come il RONCO DEI
ROSETI che, con l'annata 1988 ottiene, primo tra i rossi friulani,
l'ambito riconoscimento dei tre bicchieri conferito dalla Guida ai
Vini d'Italia del Gambero Rosso/Slowfood e avvalendosi della
collaborazione di un enologo di fama internazionale quale Franco
Bernabei Tullio Zamò acquista cinque ettari di vigna sui Ronchi di
Buttrio. Durante questi anni si conferma il valore dell'azienda
con i tre bicchieri al RONCO DEI ROSETI, rispettivamente con le
annate 1992 e 1994. |
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1996
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Tullio, insieme ai figli Pierluigi e Silvano, per non
disperdere un patrimonio di esperienze ed idee maturata e gli anni
di conduzione dei vigneti dell'Abbazia di Rosazzo, acquistano,
nella zona di Rosazzo, 15 ettari di vigna proprio di fronte
all'Abbazia di Rosazzo. |
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1998/2000
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In quegli anni si aggiungono, in affitto, le più vecchie e
meglio esposte vigne di Rosazzo raggiungendo un totale aziendale
di 35 ettari vitati, mentre si porta a termine il restauro della
vecchia casa contadina situata a Rosazzo e sede degli uffici e
della nuova foresteria. Nel 1999 è cominciata e terminata la nuova
cantina dove, con l'aiuto della più moderna tecnologia, si
continuano a produrre vini nel massimo rispetto dell'attento
lavoro di campagna. |
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2001/2003
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Nell’anno 2001 sono stati acquistati 2 ettari di terreno
situati sulle colline di Rosazzo, nello stesso anno sono partiti i
lavori di ristrutturazione degli stessi completati
nell’anno 2004. Su questa collina vista l’ottima esposizione e
conoscendo le caratteristiche pedologiche della collina di Rosazzo,
si è voluto mettere a dimora i due vitigni più rappresentativi
dell’azienda ossia il Tocai Friulano ed il Pignolo. Il materiale
clonale è stato prelevato dei nostri vigneti più vecchi. |
(
Gbianchi è
CASH ) |
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